Articolo di Alessio Ferlito

Chin up o Trazioni supine – muscoli coinvolti, presa e tecnica

Quali sono i muscoli coinvolti nei chin up o trazioni supine? Chin up o pull up cosa cambia? Meglio presa stretta o larga? Vediamolo!

Articolo di Alessio Ferlito

Chin up o Trazioni supine – muscoli coinvolti, presa e tecnica

Quali sono i muscoli coinvolti nei chin up o trazioni supine? Chin up o pull up cosa cambia? Meglio presa stretta o larga? Vediamolo!
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I chin up sono tra gli esercizi che consiglio quasi sempre, indipendentemente dall’obiettivo. Che tu stia lavorando sulla massa, sulla forza o semplicemente voglia una schiena più forte senza stressare i lombari, difficilmente trovi qualcosa di più efficiente a corpo libero. In questo articolo ti spiego come eseguirli correttamente, come inserirli nella tua routine e tutte le varianti che puoi usare, dalle negative fino agli archer pull-up.

Tecnica dei chin up – come eseguirlo correttamente

Ovviamente per presa supina si intende una presa che, una volta afferrata la sbarra, fa sì che il palmo della mano sia rivolto verso di noi.

  1. Set-up e posizione di partenza

    Contrai il core per stabilizzare il tronco
    Tieni le gambe tese e unite: sono il tuo “timone”, stabilizzano la direzione del corpo
    Porta il petto in fuori: le scapole si adducono e ruotano verso il basso automaticamente, mettendo le spalle in posizione sicura

  2. Fase di risalita

    Inizia la trazione pensando a spingere i gomiti verso il basso (attiva i dorsali)
    Porta il mento oltre la sbarra, superandola sia orizzontalmente che verticalmente
    Fermati un istante in contrazione massima

  3. Fase eccentrica (discesa)

    Torna alla posizione a braccia tese in modo controllato
    Non sganciarti: il negativo è la metà dell’allenamento

chin up con, come dice il nome, mento oltre la sbarra

Chin up: muscoli coinvolti

MuscoloRuolo nei Chin Up
Gran dorsalePrincipale motore del movimento, estende e adduce l’omero.
Grande rotondoAssiste il gran dorsale nell’estensione e adduzione della spalla.
Bicipite brachialeMolto coinvolto grazie alla presa supina, contribuisce alla flessione del gomito e alla supinazione dell’avambraccio.
BrachialeForte flessore del gomito, attivo durante tutta la trazione.
BrachioradialeAssiste la flessione del gomito.
Trapezio medio e inferioreStabilizzano e deprimono le scapole durante la salita.
RomboidiContribuiscono alla retrazione e stabilizzazione scapolare.
Deltoide posterioreSupporta l’estensione della spalla.
Pettorale maggiore (fascio sternocostale)Partecipa all’adduzione e all’estensione dell’omero.
Elevatore della scapolaStabilizzazione scapolare.
Cuffia dei rotatoriStabilizza la testa dell’omero durante il movimento.
Retto dell’addomeMantiene la stabilità del tronco.
ObliquiControllano oscillazioni e rotazioni del corpo.
Erettori spinaliMantengono la postura durante la trazione.
Flessori delle dita e dell’avambraccioResponsabili della forza di presa sulla sbarra.

Trazioni supine o prone / Chin up vs. pull up – quali differenze?

Il modo in cui si afferra la sbarra, con una presa prona o supina, cambia principalmente il coinvolgimento dei bicipiti.

Questi sono particolarmente coinvolti durante i chin up in quanto la presa supina va a coinvolgere in modo massiccio i flessori del gomito. Non è un caso se le trazioni supine vengono considerati un esercizio per i bicipiti a corpo libero.

Nelle trazioni prone invece il bicipite, che si inserisce nel radio, e per via della presa prona questo finisce per avere una leva svantaggiosa nelle trazioni, con il risultato che il lavoro passa agli altri importanti muscoli flessori dell’avambraccio, come brachiale e brachioradiale.

Presa stretta vs presa larga nel chin up

Ovviamente i dorsali sono il muscolo primario primario dell’esecuzione, perché senza di loro non si avrebbe la trazione in sé.

Il coinvolgimento del dorsale cambia a seconda della larghezza delle mani:


•    Utilizzando una presa stretta (larga come le spalle) si focalizza il lavoro sul movimento di adduzione, a carico di romboidi trapezio e in particolare sulle fibre più alte e trasversali del gran dorsale.

•    Se utilizzi una presa larga (più larga delle spalle) si avrà meno adduzione scapolare, quindi il focus sarà sulle fibre verticali situate nella porzione bassa (iliaca) del gran dorsale.

chin up vs. pull up

Il chin up fa male ai gomiti?

Puoi provare questo piccolo esperimento in qualsiasi momento.

Prova a mimare la posizione iniziale dei chin up, alza le braccia in alto e prova a tenere i palmi rivolti verso di te. Scommetto che avrai molta difficoltà a tenere le mani nella posizione in cui le terresti se ci fosse una sbarra, vero? Sicuramente senti tensione a livello delle spalle o a livello del gomito.

Se invece, senza pensare, sollevi la mano naturalmente, che posizione ha? I palmi sono rivolti in avanti, come in una trazione prona.

Ecco, questo piccolo esempio spiega perché la gran parte delle persone si fanno male ai gomiti facendo trazioni. Non tutti hanno la mobilità a livello dei muscoli del gomito per tenere una presa supina (qualità comunque allenabile) e questo in molti può procurare fastidi a livello del gomito.

Se senti fastidio prova a fare trazioni presa neutra, oppure ancora meglio, fai trazioni agli anelli. Questo farà sì che l’articolazione sia sempre in posizione più sicura e riuscirai a fare trazioni senza fastidi articolari.

chin up presa stretta

Errori da non fare

Il più classico errore dei chin up è quello di accorciare il ROM. C’è chi non arriva bene con il mento sopra la sbarra o chi invece fa metà movimento in negativa senza distendere completamente i gomiti. Certo, non arrivare alla completa distensione per il discorso appena fatto può essere una buona idea per molti, specie se fai tante trazioni ogni settimana, ma l’idea dovrebbe essere quella di sviluppare forza per tutto il movimento.

Il secondo tipico errore è senza dubbio il kipping, cioè lo slancio della parte inferiore del corpo per eseguire il pull up. Viene utilizzato in alcune modalità di allenamento, come il crossfit, ma non deve essere considerata la base per eseguire le trazioni in modo pulito o più classico. Oltre al fatto che il kipping richiede una tecnica particolare che va allenata e imparata, se il tuo obiettivo è la forza o la massa muscolare il kipping non fa altro che togliere tensione ai muscoli target.

Come allenare i chin up

Fatta eccezione per tutti i programmi che ti consiglio sia nel mio articolo sull’allenamento trazioni e nel mio articolo per allenare le trazioni zavorrate, così come ti consiglio di leggere il mio articolo su come iniziare a fare trazioni se hai ancora difficoltà a farne una, ecco qualche consiglio generico per trarre il massimo da questo esercizio.

Come ogni esercizio, a seconda dell’obiettivo è meglio fare un determinato set/rep piuttosto che un altro. 

  • in una classica scheda allenamento massa utilizzerei un range intorno alle 4-5 set x 6-12 ripetizioni con un’intensità media, con sovraccarico quando possibile;
  • in un contesto forza invece ha sicuramente più senso lavorare a ripetizioni più basse, come 4-5 set x 3-8 ripetizioni, anche qui sempre con sovraccarico;
  • infine, può avere senso superare anche le 12-15 ripetizioni se il tuo obiettivo è lavorare specificatamente sulla resistenza.

Trazioni supine negative: a cosa servono?

I chin up negativi sono uno dei metodi più usati per imparare a fare la prima trazioni. Ecco come si svolgono

  • posiziona una sbarra per trazioni ad un’altezza tale che tu possa afferrarla senza dover saltare. Se può essere utile utilizza degli step.
  • afferra la sbarra con una presa supina e larghezza spalle;
  • fai un salto in modo da portare il mento sopra la sbarra;
  • rimani 1-2” in contrazione, tenendo il mento sopra la sbarra in modo ben saldo;
  • scendi fino a portare le braccia tese scendendo il più lentamente possibile;
  • lascia la sbarra.

Quando riesci a tenere una negativa per almeno 5” per 3-4 serie allora prova a fare più ripetizioni alla volta.

Varianti

Chest to bar C2B

Le trazioni alla sbarra chest to bar sono una versione più avanzata delle classiche chin up e richiedono molta più forza ed esplosività. Nello specifico infatti l’obiettivo non è quello di portare il mento oltre la sbarra, ma l’obiettivo è quello di riuscire a salire fino a far toccare la sbarra al petto.

Trazioni in L-sit

Se vuoi rendere le trazioni supine più complicate puoi posizionare le gambe con un angolo da L rispetto al busto. Questa esecuzione necessita una buona mobilità di schiena e gambe, così come un ottimo core per essere svolte al meglio.

Archer Pull-up

trazioni supine archer

Gli archer pull-up sono una variante di trazioni ottima, specie se l’obiettivo è cominciare a lavorare ad un braccio. Vediamo i punti fondamentali:
•    La presa da utilizzare è un poco più larga di quella di una classica trazione, posiziona una mano prona e l’altra supina;
•    tirati verso la mano supina (anche se può essere prona se la tua forza te lo consente!), mentre il braccio che “assiste” deve rimanere teso durante tutta l’esecuzione e spingere di lato e verso il basso.
•    La presa del braccio teso deve essere prona, meglio se in false-grip.
•    la traiettoria è obliqua, parti da centrato rispetto alle due mani e portati con la testa fino alla mano che traziona, portando il mento sopra la sbarra.

Precauzioni

I chin up di per sé sono esercizio sicuro, anche se come abbiamo visto può causare alcuni problemi nei soggetti poco mobili a livello di spalle o gomiti.

Se hai un infortunio a spalle o gomiti chiedi consiglio al tuo medico, a un fisioterapista o a un allenatore specializzato nella riabilitazione dell’allenamento con i pesi. Potrebbero dirti di evitare questo esercizio.

Interrompi questo esercizio se avverti dolore alle braccia o ad altra parte del corpo. Assicurati di seguire sempre la tecnica corretta senza esagerare.

FAQ

Cosa significa chin up?

“Chin up” significa letteralmente “mento in su” in inglese. In italiano viene chiamato trazione supina perché la sbarra viene afferrata con i palmi rivolti verso il proprio viso (presa supina), a differenza del pull-up dove i palmi guardano in avanti (presa prona). Il termine descrive l’obiettivo del movimento: portare il mento oltre il livello della sbarra.

Chin up e pull up sono la stessa cosa?

No, anche se vengono spesso confusi. Entrambi sono trazioni alla sbarra, ma differiscono nella presa: il chin up usa la presa supina (palmi verso di te), il pull-up usa la presa prona (palmi in avanti). La differenza cambia il coinvolgimento muscolare: il chin up stimola maggiormente il bicipite, il pull-up sposta il lavoro su brachiale e brachioradiale.

Quante serie e ripetizioni di chin up fare?

Per l’ipertrofia: 4-5 serie da 6-12 ripetizioni con recupero di 90-120 secondi. Per la forza: 4-5 serie da 3-8 ripetizioni con recupero più lungo (2-3 minuti). Per la resistenza muscolare: serie oltre le 12-15 ripetizioni. Inserisci il sovraccarico progressivo appena riesci a completare il range alto del volume con tecnica pulita.

Il chin up è un esercizio per la schiena o per le braccia?

Per entrambi. Il gran dorsale e’ il muscolo primario che genera la trazione, ma il bicipite lavora in modo significativo grazie alla presa supina. Per questo il chin up viene considerato sia un esercizio per la schiena che un esercizio per le braccia, a differenza del pull-up che è principalmente un esercizio per la schiena.

Come fare il primo chin up se non riesco ancora?

Usa i chin up negativi: salta per portarti con il mento sopra la sbarra e scendi il più lentamente possibile. Lavora su 3-4 serie puntando a controllare la discesa per almeno 5 secondi. Puoi anche usare un elastico di assistenza come supporto temporaneo, ma considera i negativi come il metodo più efficace per costruire forza specifica.

Il chin up fa male alle spalle?

Se eseguito con tecnica corretta (scapole addotte, petto in fuori, nessun kipping), il chin up non è pericoloso per le spalle. Il rischio aumenta in soggetti con mobilità ridotta o instabilità della spalla. In caso di fastidio, le trazioni agli anelli sono una valida alternativa perché permettono all’articolazione di trovare la posizione più confortevole.

Alessio Ferlito

Strength & conditioning trainer, specializzato nei campi del Powerlfiting, Forza a corpo libero e ipertrofia

 

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