Articolo di Alessio Ferlito

Leve favorevoli squat, stacco e panca: come calcolarle

Misurare le proprie proporzioni corporee è fondamentale per riuscire a capire se si hanno o meno leve favorevoli per squat, panca e stacco da terra. Scopri come calcolarle e come correggere di conseguenza i tuoi allenamenti.
leve favorevoli squat panca e stacco

Articolo di Alessio Ferlito

Leve favorevoli squat, stacco e panca: come calcolarle

leve favorevoli squat panca e stacco
Misurare le proprie proporzioni corporee è fondamentale per riuscire a capire se si hanno o meno leve favorevoli per squat, panca e stacco da terra. Scopri come calcolarle e come correggere di conseguenza i tuoi allenamenti.
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Misurare le proprie proporzioni corporee è fondamentale per riuscire a capire se si hanno o meno leve favorevoli per squat, panca e stacco da terra. Un femore corto avvantaggia lo squat high bar; un femore lungo avvantaggia lo stacco. Un omero lungo penalizza la panca, rendendo dip e military press esercizi più efficaci. Conoscere le proprie leve permette di programmare in modo più intelligente e ottenere risultati migliori.

Il discorso delle leve favorevoli per squat, panca e stacco infiamma sempre le discussioni social. Da un lato posso dire che per esperienza ci sono sempre quelli che si “autodiagnosticano” leve lunghe per giustificare i loro scarsi progressioni in un’alzata. Dall’altro ci sono schiere di influencer che parlano di leve lunghe o corte, di donne hip dominant o quad dominant, con poca cognizione di causa mandando per lo più le persone in confusione.

In questo articolo vedremo di fare chiarezza una volta per tutte per dare degli strumenti solidi per capire, finalmente, come calcolare le proprie leve corporee e come agire di conseguenza nella programmazione.

Leve favorevoli squat: femore corto vs femore lungo

Il femore è il parametro più determinante per lo squat e il vantaggio si ha con un femore corto.

Con un femore corto riesci a rimanere più verticale durante la discesa, il che significa meno stress sulla colonna lombare grazie ad uno squat high bar, maggiore attivazione dei quadricipiti (quad dominant) e una posizione naturalmente più verticale. Queste sono le classiche leve che possiamo definire da “pesista”.

Al contrario, chi ha il femore lungo è costretto a inclinarsi in avanti per mantenere il baricentro sulla base d’appoggio e preferirà uno squat low bar. Questo non è un errore tecnico: è una necessità biomeccanica. L’inclinazione porta a un maggiore coinvolgimento dei muscoli posteriori della coscia e dei glutei (hip dominant).

Femore corto: le scelte ottimali

  • High bar squat: la posizione verticale del busto è naturale e non penalizza la schiena;
  • Front squat: ancora più verticale, massimo stress sui quadricipiti;
  • Stacco sumo: il femore corto rende più facile aprire abbastanza le anche per beneficiare rispetto al conventional;
  • Programmazione: più lavoro complementare per glutei e femorali, meno isolamento per i quadricipiti che già sono avvantaggiati.

Femore lungo: le scelte ottimali

atleta fa stacco sumo. Avere buone leve per lo stacco sumo significa avere un femore corto
  • Low bar squat: l’inclinazione in avanti diventa meno penalizzante con il bilanciere più basso.
  • Stacco da terra regular: il femore lungo è uno svantaggio per il sumo, l’apertura delle anche richiede molta mobilità;
  • Programmazione: più lavoro supplementare per quadricipiti, meno focus su glutei e femorali per sviluppo omogeneo.

Leve favorevoli stacco: sumo vs. regular

Chi è avvantaggiato per lo squat è spesso svantaggiato nello stacco e viceversa. Ecco perché molti dei discorsi sull’onda del “non ho le leve” non hanno senso, perché uno svantaggiato da una parte si traduce in un vantaggio da un’altra parte. Non si può anatomicamente essere svantaggiati in tutto.

Chi ha il femore lungo tende a essere naturalmente hip dominant: questo significa un ottimo vantaggio nello stacco conventional. Per il sumo invece questo può diventare un problema, perché più lungo il femore, maggiore la mobilità richiesta per avvicinarsi al bilanciere.

Chi ha il femore corto invece ha meno distanza da percorrere per avvicinarsi al bilanciere e, se ne ha mobilità, si ritrova avvantaggiato con uno stacco sumo. Ovviamente avere le leve favorevoli al sumo non significa automaticamente saperlo eseguire: servono anche mobilità dell’anca adeguata e tecnica specifica.

Leve e panca: omero, ulna e il problema dell’avambraccio

atleta fa panca piana. Avere buone leve per la panca significa avere un omero corto

La panca piana è l’alzata in cui le leve delle braccia diventano determinanti. Il problema non è tanto la lunghezza totale del braccio quanto quella dell’avambraccio (ulna). Nella panca con bilanciere, la discesa è vincolata al tocco del petto: chi ha l’avambraccio lungo deve percorrere un range of motion molto maggiore rispetto a chi lo ha corto.

Chi ha l’omero lungo è penalizzato anche nelle dip alle parallele e nella military press, ma in misura minore: in questi esercizi viene eliminato il vincolo dell’avambraccio, quindi la discesa è determinata solo dalla lunghezza dell’omero. Il ROM si pareggia parzialmente rispetto alla panca.

Ma attenzione: tornando al discorso che uno svantaggiato da un lato è un vantaggio altrove, se non hai “il braccio da panca” probabilmente hai una lunghezza vantaggiosa per lo stacco, che ti permette di piegarti meno per prendere il bilanciere, contro invece un panchista che, a causa del braccio più corto, deve chinarsi di più per andare nella posizione iniziale dello stacco.

Alternative alla panca per chi ha leve sfavorevoli

  • Panca manubri: elimina il vincolo del tocco al petto. Il range of motion si ferma alla massima escursione della spalla, indipendentemente dalla lunghezza dell’avambraccio.
  • Dip alle parallele: l’escursione è determinata solo dall’omero, non dall’avambraccio. Chi ha leve sfavorevoli per la panca spesso rende meglio nelle dip.
  • Military press: stessa logica delle dip. Un atleta normo-levato preme circa il 60% in military rispetto alla panca; chi ha leve lunghe per la panca può avvicinarsi a questa soglia o superarla, segno che la military press è il suo esercizio di spinta naturale.

Come calcolare le tue leve: il protocollo di misurazione

Ho sempre trovato molto utile il calcolo delle misurazioni proposto da Thibaudeau. Le misure si prendono in piedi, con scarpe e pantaloni corti. Servono un metro a nastro e, idealmente, un assistente. Ecco il protocollo completo:

Misurazioni delle gambe

  1. Altezza totale: misura l’altezza in piedi scalzo.
  2. Lunghezza gamba: dalla punta dell’anca (ASIS, spina iliaca antero-superiore) fino al malleolo.
  3. Lunghezza tibia: dalla cima del ginocchio (polo inferiore della rotula) fino al malleolo.
  4. Lunghezza femore: lunghezza gamba − lunghezza tibia.

Calcola le Tue Leve per Squat e Stacco

Scopri se la tua struttura ossea è più favorevole per squat o stacco da terra.

Misurazioni delle braccia

  • Apertura alare (wingspan): braccia aperte a croce, dalla punta di un dito all’altra.
  • Lunghezza ulna: dal polso alla punta del gomito (olecrano).
  • Lunghezza omero: dalla punta della spalla (acromion) alla punta del gomito.

Calcola le Tue Leve per la Panca

Scopri se la tua struttura ossea è favorevole per gli esercizi di spinta.

I calcoli da fare

Calcoli delle proporzioni corporee
Rapporto tibia/femoreRapporto gamba/altezzaRapporto ulna/omero
Tibia × 100 / femoreGamba × 100 / altezzaUlna × 100 / omero
Indica il tipo di femoreIndica la lunghezza relativa delle gambeIndica le leve per la panca

Come interpretare i risultati: tabella di riferimento

Una volta calcolati i rapporti, confrontali con questa tabella:

Rapporto tibia/femore
Femore cortoFemore medioFemore lungo
Tibia > 85% del femoreTibia 79–84% del femoreTibia < 75% del femore
✅ Avvantaggiato allo squatNeutro✅ Avvantaggiato allo stacco
Rapporto gamba/altezza
Gambe corteGambe medieGambe lunghe
femore 40–43% dell’altezzafemore 44–47% dell’altezzafemore 47–51%+ dell’altezza
Buone leve squat/pancaNeutroMaggiore vantaggio sullo stacco
Apertura braccia vs altezza
Braccia corteBraccia medieBraccia lunghe
apertura < altezza di 1 cmapertura 1–5 cm > altezzaapertura > 5 cm rispetto altezza
✅ Ottima leva per la pancaNeutro⚠️ Penalizzato in panca
Rapporto ulna/omero
Ulna cortaUlna mediaUlna lunga
< 79% dell’omero79–84% dell’omero> 85% dell’omero
Vantaggioso in pancaNeutroSvantaggiato in panca

Come adattare la programmazione alle tue leve

Una volta identificate le proprie leve, la programmazione diventa molto più razionale. Il principio guida è sempre lo stesso: potenzia i punti di forza strutturali, compensa i deficit muscolari creati dalle leve sfavorevoli.

ProfiloAlzate favoriteLavoro supplementare consigliato
Femore corto (quad dominant)High bar squat, front squat, sumoHip thrust, RDL, iperestensioni, leg curl, reverse hyperextension
Femore lungo (hip dominant)Low bar, stacco regular, stacco rumenoLeg press, hack squat, leg extension per quadricipiti
Ulna lunga (leve sfavorevoli panca)Dip, military press, panca manubriCroci, cable fly, pec deck per isolamento pettorale
Ulna corta (leve favorevoli panca)Panca bilanciere, spinte orizzontali Meno isolamento necessario, focus sulla forza sul fondamentale

Punti fondamentali

  • Il femore è il parametro chiave per squat e stacco: femore corto → high bar e sumo; femore lungo → stacco regular e low bar.
  • Per la panca conta soprattutto l’avambraccio (ulna): più è lungo, maggiore è il range of motion obbligato e il rischio di eventuali infortuni.
  • Dip e military press eliminano il vincolo dell’avambraccio: sono spesso esercizi più produttivi per chi ha leve sfavorevoli in panca.
  • Avere leve sfavorevoli non è una condanna: significa semplicemente scegliere le varianti giuste e programmare il lavoro supplementare appropriato.
  • La mobilità è sempre un requisito indipendente dalle leve: puoi avere le leve ideali per il sumo e non riuscire a eseguirlo per mancanza di mobilità dell’anca.

FAQ — Domande frequenti

Cosa si intende per leve favorevoli per lo squat?

Per leve favorevoli allo squat si intende principalmente un femore corto rispetto alla tibia (rapporto tibia/femore > 85%). Questa proporzione permette di rimanere più verticali durante la discesa, riducendo lo stress lombare e massimizzando il carico sui quadricipiti.

Come faccio a sapere se ho il femore lungo o corto?

Misura la lunghezza della tua gamba (dal malleolo alla ASIS) e la lunghezza della tibia (dal malleolo al polo inferiore della rotula). Sottrai la tibia dalla lunghezza totale per ottenere il femore. Poi calcola: tibia × 100 / femore. Se il risultato è > 85, hai il femore corto; se è < 75, hai il femore lungo.

Le leve lunghe penalizzano sempre la panca?

Non necessariamente. È la lunghezza dell’avambraccio (ulna) a penalizzare maggiormente la panca, perché aumenta il range obbligato fino al tocco del petto. Un omero lungo penalizza invece le spinte verticali. Misura il rapporto ulna/omero per capire la tua situazione specifica.

Chi ha le leve sfavorevoli per la panca deve evitarla?

No. Chi ha le leve sfavorevoli può continuare a fare panca, ma con alcune accortezze: lavorare maggiormente con i manubri (che eliminano il vincolo del tocco al petto), integrare dip e military press come fondamentali di spinta, e aumentare il lavoro di isolamento pettorale per compensare il minor stimolo sul range di movimento fisiologico.

Le leve cambiano nel tempo?

No. Le proporzioni scheletriche sono fisse una volta completata la crescita. Quello che può migliorare è la mobilità articolare, che permette di esprimere meglio le proprie leve (ad esempio, aumentare la mobilità dell’anca per chi vuole fare stacco sumo con femore lungo). Oppure, citando Federico Gallo, allenatore dei Vikings Veneto: non esiste leve lunghe, esistono solo leve vuote. Molti fraintendono essere alti e longilinei con l’essere troppo leggeri. Se sei 1.80 e pesi 70kg e diventi 90kg posso assicurarti che a livello di leve è tutto un altro discorso. I più forti del mondo, come Hafþór Júlíus Björnsson che è l’attuale detentore del record di stacco sono anche molto alti (oltre 2 metri nel suo caso). Pesando oltre 160kg il problema delle leve lunghe nel suo caso non si pone.

Cosa fare se ho leve lunghe al femore e voglio comunque migliorare lo squat?

Punta sul low bar squat, che compensa l’inclinazione in avanti con una migliore gestione del momento torcente. Lavora sulla mobilità toracica per mantenere la colonna in estensione nonostante la posizione inclinata. Integra box squat e front squat come varianti di allenamento. E aumenta il volume di lavoro per i quadricipiti con leg press e hack squat.

Le leve determinano anche lo sticking point?

Molto probabile. A seconda delle leve dell’atleta si può avere uno sticking point in una zona dell’alzata piuttosto che un altro. Ad esempio, un atleta con femori lunghi nello squat dovrà inclinare maggiormente il busto in avanti, aumentando lo stress su glutei e bassa schiena. Per questo lo sticking point al parallelo sarà spesso più marcato. Nella panca, invece, un atleta con braccia lunghe affronta un ROM maggiore e deve produrre forza per più tempo, motivo per cui il lockout tende a essere più problematico.

Alessio Ferlito

Strength & conditioning trainer, specializzato nei campi del Powerlfiting, Forza a corpo libero e ipertrofia

 

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2 risposte

  1. Complimenti! Argomento interessante ed esposizione chiara. La TRAP BAR come complementare come si potrebbe sfruttare? Grazie.

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