Articolo di Alessio Ferlito

Stronglift 5×5: La Guida Completa

Il Stronglift 5x5 è un programma di allenamento con il bilanciere basato su due sole sedute alternate (A e B), 5 serie da 5 ripetizioni sui big La progressione è lineare: si aumenta il carico ad ogni seduta completata con successo. È ideale per chi torna in palestra dopo una pausa, ha solo un bilanciere a disposizione o vuole costruire una solida base di forza con pochi allenamenti settimanali.
stronglifts 5x5

Articolo di Alessio Ferlito

Stronglift 5×5: La Guida Completa

stronglifts 5x5
Il Stronglift 5x5 è un programma di allenamento con il bilanciere basato su due sole sedute alternate (A e B), 5 serie da 5 ripetizioni sui big La progressione è lineare: si aumenta il carico ad ogni seduta completata con successo. È ideale per chi torna in palestra dopo una pausa, ha solo un bilanciere a disposizione o vuole costruire una solida base di forza con pochi allenamenti settimanali.

Il Stronglift 5×5 è uno dei programmi di allenamento con il bilanciere più famosi e collaudati al mondo. Semplice, efficace e adatto a chi vuole costruire forza reale con soli tre esercizi fondamentali. In questa guida trovi tutto quello che devi sapere: struttura, progressione, consigli pratici e varianti per adattarlo al tuo livello.

Cos’è il Stronglift 5×5?

Il Stronglift 5×5 è un programma di powerlifting/forza nato sul sito Stronglifts.com, diventato negli anni un punto di riferimento per chi si avvicina all’allenamento con i pesi. Si tratta di una versione strutturata del classico allenamento 5×5 (5 serie da 5 ripetizioni), con alcune peculiarità che lo distinguono da altri programmi simili.

Il programma si basa su due sole sedute di allenamento (Seduta A e Seduta B), alternate nell’arco della settimana secondo uno schema AB. Questo significa:

  • 3 allenamenti a settimana → schema A-B-A / B-A-B alternato
  • 4 allenamenti a settimana → A-B-A-B
  • 5 allenamenti a settimana → A-B-A-B-A, riprendendo da B la settimana successiva

La semplicità è il punto di forza principale: pochissimi esercizi, progressione lineare, zero complessità organizzativa.

La Struttura del Programma: Seduta A e Seduta B

Seduta A

EsercizioSerie x Ripetizioni
Squat5×5
Panca Piana5×5
Rematore con Bilanciere5×5

Seduta B

EsercizioSerie x Ripetizioni
Squat5×5
Military Press5×5
Stacco da Terra1×5

Nota importante: Lo squat è presente in entrambe le sedute. Questo è uno degli elementi caratteristici del Stronglift 5×5: la frequenza alta sullo squat, considerato il re degli esercizi composti, favorisce un’adattamento neuromuscolare rapido e uno sviluppo della forza di base molto solido.

Lo stacco da terra nella Seduta B viene eseguito per una sola serie da 5 ripetizioni, non in 5×5 come gli altri esercizi. Questo perché è un esercizio ad alta intensità neuromuscolare che richiede recupero maggiore.

La Progressione del Carico

La progressione lineare è il cuore del Stronglift 5×5. Ad ogni seduta completata con successo si aumenta il carico, secondo questi incrementi standard:

EsercizioAumento per seduta
Squat+2 kg
Panca Piana+1/2 kg
Lento Avanti+1/2 kg
Rematore+2 kg
Stacco+5 kg

Da dove si parte?

Per chi torna in palestra dopo una lunga pausa: Si parte dal 50% del proprio 5RM (il massimo carico con cui si riescono a fare 5 ripetizioni). Partire così in basso può sembrare frustrante, ma ha una logica precisa: dopo un lungo stop, anche se la forza muscolare si recupera rapidamente, la tecnica degli esercizi, il reclutamento muscolare e la connessione neuromuscolare hanno bisogno di tempo per ritrovare il ritmo. Aumentare ogni seduta permette di ritrovare i propri carichi in poche settimane, senza rischiare infortuni.

Per chi si allena già da tempo: Partire dal 50% del 5RM è eccessivamente conservativo. Una strategia più efficiente è:

  1. Partire dai 3/4 del proprio 5RM (circa il 60% del massimale)
  2. Aumentare del 5% a seduta per squat e stacco tra il 60% e il 70%
  3. Aumentare del 2,5% a seduta tra il 70% e l’80%
  4. Aumentare dell’1,25% a seduta oltre l’80%

Questo approccio “a scala” permette di bruciare più rapidamente la fase iniziale con carichi leggeri e di arrivare ai pesi impegnativi con una progressione più sostenibile.

I Tempi di Recupero

Il riposo tra le serie non è fisso, ma si adatta all’intensità del carico utilizzato:

Intensità del caricoRecupero
Carichi leggeri / tecnici1 minuto
Carichi medi3 minuti
Carichi pesanti5 minuti

Questo schema è intelligente: nelle fasi iniziali del programma (o nelle prime serie di una seduta), i recuperi brevi aggiungono un minimo di stimolo metabolico. Man mano che i pesi diventano impegnativi, il recupero completo è necessario per mantenere la qualità del movimento e la sicurezza.

Cosa Fare Quando Si Stalla?

Prima o poi la progressione lineare si arresta. È normale. Ecco il protocollo di Stronglift per gestire gli stalli:

  1. Prima fase: 5×5 → quando stalli, scendi a 3×5
  2. Seconda fase: 3×5 → se stalli ancora, scendi a 3×3
  3. Terza fase: 3×3 → se stalli ancora, scendi a 1×3
  4. A questo punto si considera raggiunto il limite per quel ciclo e si può valutare un cambio di programmazione

Questa scalata progressiva permette di “spremersi” al massimo prima di considerare il programma esaurito, senza dover ricorrere subito a deload o reset drastici.

Per Chi è Indicato il Stronglift 5×5?

Il Stronglift 5×5 è ideale per:

  • Chi torna in palestra dopo una lunga pausa e vuole riprendere confidenza con i pesi fondamentali
  • Chi ha solo un bilanciere a disposizione (casa, box, palestra essenziale)
  • Chi ha poco tempo e vuole massimizzare i risultati con 2-3 sedute settimanali
  • Chi è alle prime armi con i grandi esercizi composti
  • Chi vuole costruire una base di forza solida prima di passare a programmi più complessi

È invece meno indicato per atleti avanzati che hanno già esaurito la progressione lineare o per chi cerca ipertrofia specifica con volume elevato.

Come Personalizzare il Stronglift 5×5

Il programma nella sua forma originale è volutamente minimalista, ma nulla vieta di aggiungere lavoro supplementare, soprattutto dopo aver preso confidenza con il programma.

Complementari consigliati da aggiungere:

  • Curl per bicipiti
  • Tricipiti ai cavi o con manubri
  • Esercizi per la cuffia dei rotatori (prevenzione infortuni)
  • Lavoro del core

Gli esercizi di isolamento non interferiscono significativamente con il recupero necessario per i grandi composti, e possono essere inseriti a fine seduta senza problemi.

Regola d’oro: Prova sempre il programma nella sua forma base prima di modificarlo. Sapere cosa funziona e cosa no richiede dati, e i dati si raccolgono con la pratica.

Stronglift 5×5 vs Altri Programmi 5×5

Il Stronglift non è l’unico programma 5×5 esistente. Tra i più noti troviamo anche il Starting Strength di Mark Rippetoe e vari programmi Texas Method. Le differenze principali:

  • Stronglift usa il rematore al posto della power clean nella Seduta A (più accessibile tecnicamente)
  • Stronglift ha una progressione più conservativa nella fase iniziale
  • Starting Strength include la power clean e ha un approccio teorico più approfondito sulla tecnica

Entrambi sono ottimi punti di partenza. La scelta dipende spesso dalla disponibilità di un coach per la power clean e dalla preferenza personale.

Conclusioni: Vale la Pena Provarlo?

Sì. Il Stronglift 5×5 è uno di quei programmi che funzionano perché rispettano i principi fondamentali dell’allenamento: specificità, progressione e recupero. Non ha fronzoli, non richiede attrezzatura sofisticata e produce risultati concreti in termini di forza e tecnica sui movimenti fondamentali.

Se hai a disposizione solo un bilanciere, poco tempo o vuoi semplicemente ricominciare a sollevare pesi senza stress da programmazione, il Stronglift 5×5 è probabilmente il punto di partenza migliore che puoi trovare. Se invece cerchi una versione un po’ più avanzata puoi provare il 5×5 Madcow, che ne è la versione un po’ più pesante!

Alessio Ferlito

Strength & conditioning trainer, specializzato nei campi del Powerlfiting, Forza a corpo libero e ipertrofia

 

Argomenti

Una risposta

  1. Ciao Alessio, questo programma è adatto anche a chi come il sottoscritto ricomincia dopo anni di stop? o consiglieresti un altro tipo di programmazione?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Leggi anche..

front squat

Front squat bilanciere: come si esegue, muscoli coinvolti

Il front squat è uno degli esercizi più efficaci per sviluppare forza e massa muscolare delle gambe, con un focus diretto sui quadricipiti che il back squat classico non riesce a replicare. In questo articolo trovi la tecnica corretta passo per passo, i dettagli sulla presa, i muscoli coinvolti, i benefici reali dell’esercizio, il confronto con il back squat e le migliori alternative , dal goblet squat allo zercher.

Leggi Tutto »
hollow position

Hollow position: cos’è, come si esegue

La hollow position è un esercizio isometrico a corpo libero che costituisce la base tecnica di tutta la ginnastica artistica e del calisthenics. Imparare a tenerla correttamente significa acquisire il fondamento posturale che si trasferisce su trazioni, dip, verticale e tutti i movimenti avanzati a corpo libero.

Leggi Tutto »

Ti piacerebbe trovare in un unico libro tutto quello che devi sapere per strutturare un programma di allenamento che funziona?​

Scopri subito il mio nuovo libro!